MALATTIE INFIAMMATORIE CRONICHE DELL’INTESTINO (MICI)

Diagnostica di laboratorio
La diagnosi di rettocolite idiopatica o colite ulcerosa (CU) e di malattia o morbo di Crohn (MC) si basa sulla combinazione di dati clinici, endoscopici, istologici, radiologici e laboratoristici.
Per misurare oggettivamente lo stato di attività della malattia e per evitare o ridurre il numero delle procedure invasive (endoscopia), in laboratorio vengono utilizzati diversi analiti, tra i quali:

  • PCR, che rappresenta il marcatore di flogosi più sensibile nelle MICI con valori che oscillano dal 50% al 60% per il MC e dal 70% al 100% per la CU;
  • VES e proteine della fase acuta come altri marcatori di flogosi;
  • calprotectina fecale, particolarmente in età pediatrica;
  • autoanticorpi come gli anticorpi anti-citoplasma dei neutrofili (ANCA) come marcatore di conferma diagnostica di CU ed in modo particolare p-ANCA che correlano con la patologia riscontrabili nel 60-80% dei pazienti con CU;
  • anticorpi anti-Saccharomyces cerevisiae (ASCA) di classe IgA e/o IgG, come marcatore più sensibile di MC, che si riscontrano nel 50-80% dei pazienti con MC. Tali anticorpi identificano epitopi propri dei saccaromiceti, lieviti utilizzati nell’industria alimentare e non patogeni per l’uomo.

Il termine “malattie infiammatorie croniche intestinali” (MICI), indica quelle condizioni cliniche caratterizzate da un processo infiammatorio cronico che colpisce una o più sezioni dell’apparato intestinale. La loro eziologia non è definita, tuttavia, le più attuali evidenze scientifiche indicano che la patogenesi del danno tissutale à correlata a una alterata regolazione, geneticamente determinata, dalla risposta immunitaria mucosale nei confronti degli antigeni presenti nel lume intestinale ed, in particolare, nei confronti di comuni ed ubiquitari componenti dell’ecosistema locale, quali il microbiota batterico residente.

La colite ulcerosa (CU) è una malattia infiammatoria intestinale cronica che interessa il retto ed il colon ma può estendersi anche ai segmenti a monte del colon in modo uniforme.
L’intestino tenue non è mai interessato dall’infiammazione. E’ una malattia caratterizzata da fasi di attività e fasi di remissione.
i sintomi e segni tipici della CU variano in base alla severità e alla localizzazione del processo infiammatorio, generalmente si presenta con dolore addominale e diarrea, spesso frammista a sangue e a perdite mucose, dolori addominali, affaticamente, perdita di peso e sudorazione notturna.

Il morbo di Crohn(MC) è un’infiammazione cronica che può colpire tutto il canale alimentare dalla bocca all’ano, ma che si localizza prevalentemente nell’ultima parte dell’ileo e nel colon.
I principali sintomi della MC sono: diarrea cronica intermittente, dolori addominali, perdita di peso e manifestazioni extraintestinali, anemia. Nessuno di tali sintomi considerato singolarmente è di per sé patognomonico della malattia di Crohn, mentre hanno valore diagnostico la presenza contemporanea di più sintomi.